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Il Santuario della Madonna del Soccorso

A circa quaranta minuti di cammino dal nostro albergo è possibile raggiungere il Santuario della Madonna del Soccorso.

La storia di questo luogo di culto è legata ad un evento che la tradizione popolare ricorda come miracolo: una giovane pastorella sordomuta ottiene il dono della guarigione dopo aver ritrovato in una grotta una statua in marmo bianco che rappresenta la Madonna. La statua viene portata più volte in paese ma miracolosamente ricompare sempre al posto dove venne trovata. Si decide allora di erigere un santuario nel luogo del ritrovamento.

Secondo le fonti storiche il Santuario venne eretto sopra un antico tempietto pagano dedicato a Cerere. La costruzione del Santuario avvenne in tempi diversi: il completamento del corpo centrale risale al 1537; vi furono di seguito decorazioni e ampliamenti fino al 1730. L’altare maggiore è del 1740. Il pavimento in marmo del lago, risale al 1655. Gli affreschi sono di autori ignoti. Una tela, raffigurante S. Giuseppe, del pittore F.Grandi (fine’800), venne donata al Santuario durante il pontificato di Giovanni XXIII. Prima di allora la tela era esposta su un altare della basilica vaticana. Il campanile venne costruito con blocchi di granito e fu terminato nel 1719 dopo vent'anni di lavoro. Il completamento di quest'ultimo porta la firma dell'architetto G.B. Bianchi.

Lungo il percorso che porta al Santuario è possibile ammirare i 15 tempietti baroccheggianti che rappresentano al loro interno i principali fatti della vita di Gesù e della Madonna, ricordati nei misteri del rosario. Le cappelle vennero realizzate tra il 1635 ed il 1710 dagli stuccatori della Scuola Intelvese, in particolare dal principale stuccatore Agostino di Morbio (1620-1706). I tempietti contengono al loro interno affreschi e statue in stucco e terracotta a grandezza naturale.

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